Il canto a chitarra dalle origini fino agli settanta. Se n'è parlato domenica a Pozzomaggiore

Antonio Caria
02/05/2017
Attualità
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Pozzomaggiore. Il nuovo teatro Santa Croce ha ospitato, nella serata di domenica 30 aprile, una conferenza sul “Cantu a Boghe e Chiterra”. La serata è stata possibile grazie all'incessante lavoro dell’amministrazione comunale, in particolare dell’assessore Bernado Spanu, e della Pro loco. Per circa un’ora e quaranta minuti, il professor Rolando Piana ha illustrato la storia del canto a chitarra partendo dalle origini fino agli anni settanta. Frutto di un suo lavoro quarantennale di ricerca e grazie alle interviste ai grandi cantadores, uno su tutti Francesco Cubeddu di Bulzi, lo studioso ha fatto un’analisi del canto a partire dalla fine dell’ottocento, delle prime incisioni discografiche degli anni venti e trenta del secolo scorso e le varie tecniche di accompagnamento del primo e del secondo periodo. Un’altra sua musa ispiratrice è stato il nonno Domenico Marras  che ha avuto modo di cantare fino ai novant’anni, proponendo un suo stile molto personale. I 150 presenti hanno potuto anche ascoltare alcune tracce audio proposte dallo stesso studioso. Alla teoria è seguita la pratica. Infatti i cantadores Stefano Sotgiu, Franco Demuro, Giacomo Madeddu e Marco Sias, accompagnati dalla chitarra arpeggiata di Piana, hanno dato un saggio della loro bravura, proponendo uno stralcio del repertorio tipico di una gara a chitarra. Alla serata sono intervenuti anche i fratelli Graziano e Giuseppe Massaiu di Oliena. La manifestazione  si è conclusa con un rinfresco offerto ai partecipanti.

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